Stavi cercando informazioni sugli splendidi stagni e le incantevoli fontane della Reggia di Versailles? Sei nel posto giusto! In questo articolo ti parlerò di questi straordinari elementi, veri e propri capolavori d’ingegneria idraulica e d’arte, che rendono la visita a Versailles un’esperienza indimenticabile.
Esploreremo insieme gli stagni e le fontane più celebri, come la Fontana di Latona, la Fontana di Apollo e la spettacolare Fontana di Nettuno, svelandoti i loro segreti e la loro storia.
Non solo scoprirai come vedere questi gioielli nascosti nei giardini di Versailles, ma risponderò anche alle domande più frequenti per aiutarti a pianificare al meglio la tua visita.
Pronto a immergerti nella magia senza tempo degli stagni e delle fontane di Versailles? Andiamo!
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Reggia di Versailles: Biglietto d’ingresso + Giardini e Tenuta del Trianon
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Indice dei contenuti
Stagni e fontane a Versailles: descrizione completa
I quattro bacini delle stagioni

ID 133085663 @ Galvani Raffaella | Dreamstime.com
Nel cuore dei sontuosi giardini di Versailles, l’armonia tra natura e arte trova la sua espressione più sublime nei maestosi bacini delle stagioni. Creati negli anni 1670, questi quattro gioielli architettonici sono stati concepiti per celebrare il ciclo eterno della natura.
Situati strategicamente agli incroci dei principali viali del giardino, i bacini sono una manifestazione tangibile del genio creativo dei progettisti paesaggistici dell’epoca.
Al nord, il Bacino di Flora, con la sua maestosa fontana risalente al 1674, e il Bacino di Cerere, circondato da eleganti sculture che evocano lo spirito estivo, risalente al 1673, catturano l’essenza vibrante della primavera e dell’estate.
Allo stesso modo, il Bacino di Bacco, con le sue forme eleganti e le sue decorazioni riccamente dettagliate, e il Bacino di Saturno, con la sua aura di nobiltà e solennità invernale, parlano al visitatore della maestosità delle stagioni autunnali e invernali.
Oltre a essere stati luoghi di incontro e intrattenimento per la corte di Luigi XIV, sono stati teatri di eventi storici e culturali di rilievo, incastonati nella trama ricca e complessa della storia francese.
Nel corso dei secoli, i bacini hanno subito restauri e interventi di conservazione per preservare la loro bellezza e integrità.
I combattimenti degli animali

ID 188115 @ Jorgefelix | Dreamstime.com
Nei suggestivi dintorni del Parterre d’Acqua, sulle rive dell’asse centrale, due sontuose fontane disegnate con maestria da Jules Hardouin-Mansart e completate nel 1687 si ergono come opere d’arte viventi, immerse nella rappresentazione di fieri combattimenti tra creature selvatiche.
Al nord, la Fontana di Diana, o Fontana della Sera, incanta gli occhi degli spettatori con la sua scena spettacolare: un leone, maestoso e regale, domina la scena mentre sconfigge un lupo, simbolo di forza selvaggia e indomabile.
Accanto a questa imponente opera di Cornelius Van Cleve, un altro leone, impavido e possente, emerge trionfante mentre affronta un possente cinghiale, un’opera di Jean Raon.
Al contrario, a sud, la Fontana dell’Alba, adornata con grazia e realismo, offre un’altra visione mozzafiato della natura selvaggia: una tigre feroce e agguerrita che emerge vittoriosa dopo aver sconfitto un possente orso, mentre un leale segugio, opera di Jacques Houzeau, trionfa sopra un nobile cervo.
In entrambi i gruppi, la dinamicità della scena è amplificata dall’azione dell’acqua, che fluisce vigorosa e maestosa, dirigendo il flusso verso il bacino superiore per gli animali vincitori, mentre gli sconfitti sono destinati a ricevere il loro fato nel bacino inferiore.
Il bacino del drago

ID 237392047 @ Denise Serra | Dreamstime.com
Immerso nell’atmosfera incantata dell’Allée d’Eau, il Bacino del Drago emerge come un simbolo tangibile della maestosità e della grandezza delle leggende mitologiche.
Questo straordinario bacino, che accoglie i visitatori all’ingresso dell’Allée, narra uno degli episodi più celebri della mitologia apollinea: la leggenda del giovane Apollo che, con mirabile destrezza, trafigge il temibile serpente Pitone con una freccia scagliata dalla sua possente arco.
Al centro del bacino, il rettile Pitone è raffigurato in tutta la sua imponenza, avvolto in un vortice di delfini giocosi e amorini armati di archi e frecce, i quali cavalcano maestosamente dei cigni.
L’atmosfera è pervasa da un senso di potenza e dinamismo, mentre lo sguardo viene catturato dalla scena mozzafiato che si dipana davanti agli occhi degli osservatori.
Il fulcro di questa magnifica opera d’arte idraulica è rappresentato dal getto d’acqua principale, il cui spruzzo si innalza maestoso fino a raggiungere l’incredibile altezza di ventisette metri.
Questa imponente colonna d’acqua non solo incanta gli spettatori con la sua bellezza e magnificenza, ma sottolinea anche l’abilità tecnica dei progettisti e degli artigiani che hanno reso possibile la realizzazione di un simile capolavoro.
Il bacino di Nettuno

ID 21729536 @ Bukki88 | Dreamstime.com
Il bacino di Nettuno, originariamente noto come “pièce d’eau sous le Dragon” o “pièce des Sapins”, è una delle meraviglie artistiche e idrauliche dei giardini di Versailles. Questo capolavoro fu concepito sotto la direzione di Le Nôtre nel periodo tra il 1679 e il 1682, durante il regno di Luigi XIV.
Inizialmente, l’intenzione era quella di adornare il bacino con un sontuoso decoro marino dedicato al dio Nettuno, signore dei mari e delle acque.
Tuttavia, i progetti originari non furono completati sotto il regno di Luigi XIV. Fu solo durante il regno del suo successore, Luigi XV, che il bacino di Nettuno acquisì la sua forma definitiva e lo splendore che ancora oggi incanta gli occhi dei visitatori.
L’architetto Ange-Jacques Gabriel, noto per le sue eccelse realizzazioni come l’Opéra Reale e il Petit Trianon, apportò alcune modifiche alla disposizione del bacino nel 1736. Successivamente, nel 1740, fu installato il decoro scultoreo definitivo.
Questo magnifico ensemble scultoreo comprende tre gruppi principali: Nettuno e Anfitrite, realizzati con maestria dai fratelli Lambert; Proteo, opera di Edme Bouchardon; e Oceano, opera di Jean-Baptiste Lemoyne.
L’inaugurazione del nuovo bacino sotto il regno di Luigi XV suscitò ammirazione e plauso per la sua straordinaria bellezza e grandiosità.
Ancora oggi, il bacino vanta novantanove getti, che contribuiscono a creare un insieme idraulico senza precedenti, testimoniando la genialità e l’ingegno degli artisti e degli artigiani che hanno reso possibile la sua realizzazione.
Il bacino di Latona

ID 99575444 @ Kovalenkov Petr | Dreamstime.com
Il bacino di Latona, un capolavoro di arte e mitologia nei giardini di Versailles, trae ispirazione dalle leggendarie Metamorfosi di Ovidio.
Questo suggestivo bacino narra la storia di Latona, la madre di Apollo e Diana, che, per proteggere i suoi figli dalle ingiurie dei contadini di Licia, chiese a Giove di intervenire. Il potente dio, rispondendo alla sua preghiera, trasformò i Lici in rane e lucertole, punendo così coloro che osavano molestare i suoi figli divini.
Al centro del bacino si erge un gruppo scultoreo in marmo, opera dei talentuosi fratelli Marsy, raffigurante Latona con i suoi figli.
Quando il bacino fu originariamente creato nel 1668, questo gruppo scultoreo era posizionato su una roccia e circondato da sei figure di contadini in fase di trasformazione, mentre ventiquattro rane erano disposte sulla piattaforma erbosa che circondava il bacino. In quel periodo, lo sguardo della dea Latona era rivolto verso il maestoso Castello di Versailles, simbolo del potere e della grandezza della monarchia francese.
Tuttavia, durante il periodo di riadattamento dei giardini sotto la guida dell’illustre architetto Jules Hardouin-Mansart, tra il 1687 e il 1689, il bacino subì significative modifiche. La roccia originaria fu sostituita da una maestosa piramide di marmo, conferendo al gruppo di Latona una nuova disposizione e prospettiva.
Ora, Latona e i suoi figli guardano verso il suggestivo paesaggio del Grand Canal, offrendo uno spettacolo ancora più affascinante e coinvolgente.
Il bacino di Apollo

ID 121649299 @ Mistervlad | Dreamstime.com
Il bacino di Apollo ha una storia ricca di fascino e significato. Già sotto il regno di Luigi XIII, nel lontano 1636, questo luogo ospitava uno stagno, noto all’epoca come il bacino dei Cigni. Fu però durante il regno di Luigi XIV che questo modesto bacino fu trasformato in un’icona di grandezza e bellezza.
Luigi XIV, il celebre Re Sole, decise di decorare il bacino con una straordinaria opera scultorea in piombo dorato raffigurante Apollo sul suo carro. Quest’opera monumentale, realizzata da Tuby seguendo il disegno del famoso artista Le Brun, si ispira alla leggenda di Apollo, dio del Sole e simbolo del potere reale.
La scultura ritrae il dio Apollo emergere dall’acqua, pronto a intraprendere la sua epica corsa quotidiana attraverso i cieli.
Tuby impiegò due anni, dal 1668 al 1670, per completare questa straordinaria opera presso la rinomata manifattura dei Gobelins. Nel 1670, il gruppo scultoreo fu trasportato a Versailles e, l’anno successivo, fu installato e adornato con una doratura sfavillante.
Nel corso dei secoli, il bacino e il carro di Apollo hanno continuato a incantare i visitatori con la loro maestosità e bellezza senza tempo. L’opera ha naturalmente richiesto cure e interventi di restauro per preservare la sua integrità e magnificenza. Recentemente, nel biennio 2023-2024, il bacino e il carro di Apollo sono stati sottoposti a un’importante opera di restauro.
Il bacino dello specchio
Il bacino dello Specchio, un’opera di ingegneria e design paesaggistico del genio di Le Nôtre, fu scavato nel lontano 1672. Questo bacino, così chiamato per la sua capacità di riflettere il cielo e il paesaggio circostante come uno specchio d’acqua cristallina, svolge un ruolo fondamentale nel disegno e nell’estetica dei giardini.
Originariamente, il bacino dello Specchio faceva parte di un complesso sistema idraulico che includeva il grande bacino dell’Isola Reale, noto oggi come il Giardino del Re. Questi due bacini, situati uno di fronte all’altro, erano separati da un elegante viale. Il tutto creava un’impressionante prospettiva visiva.
Ciò che rendeva unico il bacino dello Specchio era il suo dislivello rispetto all’Isola Reale. Le Nôtre, con la sua maestria, trasformò questo dislivello in un elemento architettonico distintivo, convertendo il muro di sostegno dell’Isola Reale in una maestosa cascata.
Il bagno delle Ninfe
Anche noto come il Bagno delle Ninfe di Diana, è un’incantevole cascata che si trova nei giardini di Versailles, alimentata dal flusso d’acqua della fontana della Piramide. Questo splendido elemento architettonico, progettato per incantare gli occhi e rinfrescare gli animi dei visitatori, è un tributo alla grazia e alla bellezza della mitologia classica.
La cascata è adornata con magnifici bassorilievi, che aggiungono un tocco di raffinatezza e drammaticità al paesaggio circostante. Tra questi, il più celebre è un’opera in piombo dorato realizzata da François Girardon tra il 1668 e il 1670. Questo straordinario pezzo, una volta collocato sul muro di sostegno della cascata, rappresenta un momento di pura eleganza artistica, catturando l’essenza della mitologia e della bellezza femminile.
Oltre al capolavoro di Girardon, il bagno delle ninfe vanta altre opere di talentuosi artisti, tra cui Le Gros, Le Hongre e Magnier. Ogni bassorilievo contribuisce al fascino e alla grandiosità complessiva della cascata, aggiungendo dettagli ricchi e vibranti al paesaggio circostante.
Il bacino della piramide
Il bacino della piramide è un’imponente struttura artistica situata nei giardini di Versailles. Questo straordinario pezzo d’arte è stato realizzato dallo scultore François Girardon, sotto la direzione e il disegno di Charles Le Brun: due figure di spicco nel panorama artistico francese del XVII secolo.
La Piramide, al centro del suo bacino, è una creazione che ha richiesto tre lunghi anni di lavoro per essere completata. Questa imponente struttura è composta da quattro vasche sovrapposte in piombo, ciascuna sorretta da eleganti figure mitologiche come tritoni, delfini e aragoste, anch’essi realizzati in piombo.
La bellezza della Piramide risiede nella sua raffinata complessità e nella sua capacità di fondere elementi artistici e architettonici in un’unica opera d’arte.
Le quattro vasche sovrapposte creano un effetto visivo suggestivo, mentre le figure mitologiche che le circondano aggiungono un tocco di magia e mistero al paesaggio circostante.
Il bacino dei bambini dorati
Il Bacino dei Bambini Dorati racconta una storia affascinante di creatività e raffinatezza artistica. Questo magnifico bacino, situato ai margini del suggestivo boschetto del Teatro d’Acqua, è il frutto del genio creativo di Jules Hardouin-Mansart.
Realizzato nel lontano 1709, il Bacino presenta una forma ellittica che si distingue per la sua eleganza e armonia. Al centro di questo piccolo ma affascinante bacino, risplende un gruppo di otto putti in piombo, scolpiti con maestria da Jean Hardy a partire dal 1704. Queste graziose figure infantili, originariamente concepite per adornare i bacini del parco di Marly, trovarono infine la loro dimora definitiva a Versailles.
Ogni putto, con le sue fattezze angeliche e il suo atteggiamento giocoso, cattura l’essenza dell’infanzia in tutta la sua purezza e innocenza. Le loro figure, immortalate in piombo, trasmettono un senso di leggerezza e vivacità che si sposa armoniosamente con l’atmosfera fiabesca dei giardini di Versailles.

Reggia di Versailles: Biglietto d’ingresso + Giardini e Tenuta del Trianon
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Come visitare gli stagni le Fontane di Versailles
Per ammirare dal vivo le meraviglie degli stagni e delle fontane di Versailles, ti consiglio di seguire alcuni suggerimenti pratici per organizzare una visita indimenticabile:
Biglietti e orari
Prima di tutto, assicurati di acquistare i biglietti per accedere ai giardini di Versailles. Verifica gli orari di apertura e di chiusura dei giardini su questo sito, in quanto possono variare a seconda della stagione e degli eventi speciali in corso. Considera che, nelle giornate prive di eventi speciali, l’ingresso ai giardini è normalmente libero. Di seguito ti fornisco una nostra selezione di biglietti, oltre agli orari aggiornati:
Ricordati che i Giardini sono aperti nei seguenti orari:
- In Alta Stagione (dall’1 aprile al 31 ottobre): Tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.30
- In Bassa Stagione (dall’1 novembre al 31 marzo): Tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.00
Visite guidate
Se desideri una visita più approfondita e informativa, considera la possibilità di partecipare a visite guidate dei giardini. Molte agenzie turistiche offrono tour specializzati condotti da guide esperte che forniscono informazioni dettagliate sulle opere d’arte, la storia e l’architettura dei giardini. Di seguito ti fornisco la nostra selezione di visite guidate:
Eventi speciali
Controlla se durante il tuo soggiorno a Versailles sono programmati eventi speciali o spettacoli notturni delle fontane. Queste occasioni offrono un’esperienza unica e spettacolare, con luci e suoni che valorizzano ulteriormente la bellezza dei giardini.
Scopri di più leggendo il mio articolo “Fontane e Giardini Musicali di Versailles” e “Spettacolo delle Fontane Notturne di Versailles”.
Seguendo questi consigli pratici, potrai organizzare una visita indimenticabile per ammirare dal vivo le splendide opere d’arte degli stagni e delle fontane di Versailles.
Domande frequenti
Lo spettacolo serale delle Fontane avviene ogni sabato da inizio giugno a fine settembre, il 14 luglio e il 15 agosto, dalle 20.30 alle 23.05.
Sai che esistono anche spettacoli pomeridiani come lo spettacolo delle Fontane Musicali? Leggi il mio articolo sul tema all’interno del sito per saperne di più.
Complessivamente, nella Reggia di Versailles ci sono circa 50 fontane.
Si dice che, durante il regno di Luigi XIV, più di 7000 giardinieri lavorassero alla manutenzione del magnifico Giardino della Reggia. Oggi, la cura del giardino è affidata a un team di qualche centinaio giardinieri.
Ci sono moltissime cose da vedere a Versailles. Alcune di queste sono la Reggia con i suoi sontuosi interni, i magnifici giardini con le loro fontane e statue, e il Trianon, un’incantevole residenza reale situata all’interno dei Giardini.
Conclusioni
Qui termina il nostro viaggio attraverso gli stagni e le fontane di Versailles, una delle più straordinarie testimonianze dell’arte e dell’architettura del periodo barocco francese. In questo articolo, abbiamo esaminato in dettaglio diversi aspetti di queste meraviglie paesaggistiche.
Abbiamo esplorato i Quattro Bacini delle Stagioni, ci siamo addentrati nei Combattimenti degli Animali, abbiamo poi scoperto il mitologico Bacino del Drago e il suggestivo Bacino di Nettuno, imparando la storia e le trasformazioni di queste fontane iconiche nel corso dei secoli.
Ci siamo soffermati sul Bacino di Latona, sul maestoso Bacino di Apollo e, infine, abbiamo esplorato altri bacini e fontane, come il Bacino dello Specchio, il Bagno delle Ninfe e il Bacino dei Bambini Dorati, scoprendo l’arte e l’ingegnosità che caratterizzano ciascuna di queste opere d’arte.
Ho voluto concludere rispondendo alle domande più frequenti, nella speranza di soddisfare alcune curiosità meno note.
Se hai domande o desideri ricevere informazioni aggiuntive sugli stagni e le fontane di Versailles, lascia un commento qui sotto.
Se invece sei pronto ad esplorare di persona queste opere d’arte straordinarie e immergerti nella magnificenza dei giardini di Versailles, perché non pianifichi una visita oggi stesso? Prenota il tuo biglietto in modo sicuro direttamente dal nostro sito e preparati a vivere un’esperienza indimenticabile a Versailles!



